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acorna bis acquīsītīvus (Bd. 1, Sp. 451 bis 455)
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Artikelverweis acorna 'specie di cardo giallo'
  
 
  II.1. It. acorna f. 'specie di cardo giallo' (1526,
  Domenichi, B).
  
 
  Latinismo isolato nel volgarizzamento di Plinio
  del Domenichi. — Pfister.
  
 
 
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acorum 'calamo aromatico'
  
 
  II.1.a. It. àcoro m. 'calamo aromatico (Acorus
  calamus L.)' (dal sec. XIV, Serapione volg., B;
35 Crusca 1863; B; DD), sic. acoru (Traina; Pic-
  citto), àcuru (Penzig 8; Piccitto).
  Sintagmi: tosc. acoro aromatico 'Acorus calamus
  L.' Penzig 8, acoro vero ib.
  Derivato: it. acorina f. 'principio amaro estratto
40 dal rizoma dell'àcoro aromatico' (1950, DEI).
  
 
  1.b. Ven.a. acoro m. 'Iris pseudacorus L.' (sec.
  XV, BenRinioDeToni,MPARNLincei II. 5,525;
  sec. XVI, Camus,AIVen. 42,1044), pad.a. ~
45 SerapiomIneichen, it. àcoro (1809, Targioni).
  
 
  2. It. seudoàcoro m. 'Hemerocallis flava L.'
  (1731, Alessio,AAPontaniana 17); pseudoàcoro
  'Iris pseudacorus L.' (dal 1825, Targioni; Ales-
50 sio,AAPontaniana 17); àcoro adulterino (1809,

[Bd. 1, Sp. 452]

  Targioni); àcoro falso (ib.; Pedrotti-Bertoldi
  203), sic. àcuru fàusu (Penzig 247; Piccitto).
  
 
  3. It. cannàcoro m. 'canna indica' (1809,
5 Targioni).
  
 
  Voce dotta dal lat. ACORUM (< gr. ἄκορον),
  cfr. lat.mediev. acorus (sec. XIV, SellaEmil.);
  denominazioni botaniche moderne sotto 2. e 3. Il
10 termine, originariamente, indicava il calamo aro-
  matico e, successivamente, fu attribuito all'iride,
  per la proprietà diuretica ed astringente dei
  rizomi di entrambe le piante. L'iride pseudoacoro
  (1.b.; 2.b.) è pianta tipicamente palustre; il
15 rizoma, inodore e astringente, contiene tannino e
  materie resinose simili a quelle dell'àcoro vero,
  tanto che, nell'edizione veneta del 1499 dell'Er-
  borario del Dondi, non solo si confondono le due
  piante ma persino le figure delle stesse.
  
 
  DEI 44; DELI 1,14; FEW 24,110. — Marinucci.
  
 
 
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acquiescere 'trovar quiete; acconsentire'
  
 
  II.1. It. acquiescere v.intr. 'consentire, accon-
  discendere; rassegnarsi con remissività' (ante
  1342, Cavalca, Crusca 1863; ante 1498, Landino,
35 B — Veneroni 1681; ante 1957, Saba, B); ~ 'ac-
  cettare espressamente o tacitamente una senten-
  za' (1548, LeggiToscana, VGI — 1861, Tom-
  maseo, B).
  Àpulo-bar. (molf.) akkyə v.tr. 'soddisfare,
40 appagare, acquietare' Scardigno, bar. ~ Sada-
  Scorcia-Valente, tarant. akkuyərə 'acco-
  modare, acquietare' VDS, àpulo-bar. (Mòttola)
  akkuyə 'soddisfare' ib. — Tarant. accujè-
  scersi v.rifl. 'accomodarsi rimediando alla meglio'
45 DeVincentiis.
  
 
  Derivati: it. acquiescente agg. 'condiscendente,
  remissivo' (dal 1802, VGI; Crusca 1863; TB; B;
  DD). — It. acquiescentemente avv. 'con quie-
50 scenza' DD 1974.
  It. acquiescenza f. 'condiscendenza, remissività'
  (dal 1669, Corsini, TB; Crusca 1863; B; DD); ~
  'accettazione espressa o tacita di una sentenza'
  (dal 1963, CodiceProceduraCivile, B; DD).

[Bd. 1, Sp. 453]

  Voce dotta dal lat. giurid. ACQUIESCERE
  (< QUIES, -ETIS 'quiete'), corrispondente al fr.
  acquiescer (dal sec. XIV, FEW 24,110a), port. ~.
  
 
5 Faré 110a, BrüchMs. 304seg.; DEI 47; DELI
  1,17; Alessio; FEW 24,110. — Marinucci.
  
 
 quiescere, quietus
  
 
 
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acquīrĕre 'acquistare'
  
 
  II.1. Umbro a. aquidere v.tr. 'acquistare,
15 ottenere' (ante 1306, IacoponeBettarini)1, it.
  acquirere 'acquistare' Gher. 1852.
  
 
  Derivati: it.a. acquirenza f. 'acquisto' (1288,
  EgidioRomano volg., B).
20 It. acquirente m. 'chi acquista, chi compera' (dal
  1590, StatutiCavalieriSStefano volg., TB; Crusca
  1863; B; DD), ~ f. DD 1974, parm. acquirent m.
  Malaspina, tosc. acquirente FanfaniUso; it. acqui-
  rente agg. 'che acquista' (dal 1797, D'Alberti-
25 Villanuova; Crusca 1863; TB; Acc. 1941; B;
  DD).
  
 
  2.a. It. acquisito agg. 'ottenuto, non innato,
  acquistato' (ante 1306, Iacopone, B — sec. XIV,
30 Ottimo, TB; dal 1643, Oudin; Crusca 1863; TB;
  Acc. 1941; B; DD); ~ 'accolto come cosa certa'
  (dal 1916, Pirandello, B; DD).
  
 
  Sintagmi: it. malattia acquisita 'malattia non
35 congenita né ereditaria' (dal 1829, Tramater; B;
  DD); percezioni acquisite 'ciò che la coscienza
  va man mano sperimentalmente acquisendo'
  (dal 1845, VocUniv.; B; DD); diritti acquisiti
  'diritti ottenuti per consuetudine o prescrizione'
40 (dal 1769, De Simoni, VGI; Acc. 1941; B; DD),
  pis. diritto quesito Malagoli.
  It. acquisito m. 'l'acquisto, l'acquistato' (ante
  1375, Boccaccio, Crusca 1863 — 1474, Lorenzo-
  Medici, Crusca 1863; TB 1865).
  
 
  Derivati: it. acquisitore2 m. 'chi acquista' (1539,
  StatutiLucca, VGI — B 1961; Crusca 1863; TB;

[Bd. 1, Sp. 454]

  Acc. 1941); ~ agg. 'che acquista' (Tramater
  1829 — B 1961; Crusca 1863; Acc. 1941), piem.
  aquisitor 'acquirente' DiSant'Albino.
  It. acquisitrice f. 'colei che acquista' (Tramater
5 1829 — B 1961; Acc. 1941). — It. acquisitizio agg.
  'non proprio, ricevuto da altri; acquistato altrove'
  (1779, Targioni Tozzetti, B).
  
 
  2.b. Roman.a. acquisire v.tr. 'conquistare'
10 (sec. XIII, StorieTroiaRoma, Monaci 65, 253,
  ms. A), adquisire (ib., ms. L).
  It. acquisire v.tr. 'acquistare (in senso intellet-
  tuale o etico)' (dal 1812, Bernardoni, DELI; TB;
  B; DD); ~ 'acquistare legalmente, in forza della
15 legge' (dal 1863, Crusca; Acc. 1941; DD).
  
 
  Derivati: it. acquisibile agg. 'che si può acquisire'
  (1815, Cod.civ.austr.lomb.ven., VGI; 1870,
  Pacifici-Mazzoni, ib.).
20 It. riacquisire v.tr. 'acquisire di nuovo' DD 1974.
  
 
  Prestito dal latino ACQUĪRĔRE (II.1.); gli
  corrispondono nelle altre lingue romanze il port.
  e lo spagn. adquirir. L'it. acquisito è un prestito
25 dotto dal lat. ACQUISITUS e costituì un nuovo
  nucleo morfologico con derivati (2.a.). Il verbo
  acquisire (II.2.b.) è una retroformazione analo-
  gica dal part. pass. acquisito (come finito : finire
  = acquisito : acquisire).
  
 
  BrüchMs. 307; DEI 47; DELI 1,17; FEW
  24,110 segg. — Cornagliotti.
  
 
  LEI *acquistare
  
 
 
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acquīsītio 'acquisto, atto dell'acquistare'
  
 
  II.1. It. acquisizione f. 'acquisto' (1300 ca.,
  Albertano volg., B — 1342, Cavalca, B; 1535,
  Leone Ebreo, B; dal 1729, Crusca; B; TB; DD),
  acquisitione (Florio 1598 — Veneroni 1681),
45 vic.a. acquisition (1433, Bortolan).
  
 
  Derivato: riacquisizione f. 'il fatto di riacquisire,
  di essere riacquisito' DD 1974.
  
 
50 Prestito dal lat. ACQUĪSĪTIO corrispondente al
  fr. acquisition (dal 1283, FEW 24,111b). È pre-
  sente anche nel cat. adquisició, nello spagn.
  adquisición (dal 1437, DHLE) e nel port. aqui-
  sição.

[Bd. 1, Sp. 455]

  BrüchMs. 307; DEI 47; DELI 1,17; FEW 24,
  111. — Cornagliotti.
  
 
  LEI *acquistare
  
 
 
Artikelverweis 
acquīsītīvus 'atto ad acquisire'
  
 
10 III.1. It. acquisitivo agg. 'atto ad acquisire'
  (1585, Garzoni, Tramater; Tramater 1829 —
  1958, Gadda, B; Crusca 1863; TB; Acc. 1941; B;
  VGI).
  
 
15 Avv.: it. acquisitivamente 'contrariamente a ciò
  che si ha per proprietà innata; non per dispo-
  sizione naturale' TB 1865.
  
 
  Prestito dotto dal lat. ACQUĪSĪTĪVUS, entrato
20 probabilmente nell'italiano dal francese (come
  nel cat. adquisitiu), poiché non vi sono documen-
  tazioni anteriori al XVI secolo, mentre in fr.
  (FEW 24,111b) compare già intorno al 1450.
  
 
25 DEI 47 s.v. acquisire; DELI 1,17 s.v. acquisito;
  FEW 24,111 seg. — Cornagliotti.
  
 
 acquīrěre, LEI *acquistare, LEI acquisitio